Fermiamo il collasso climatico investendo in rinnovabili!

Il mondo come lo abbiamo conosciuto sta bruciando. Il collasso climatico non è più un problema ipotetico o futuro; è una realtà presente che minaccia la stabilità economica, sociale e politica. La continuazione delle attuali politiche energetiche, basate sullo sfruttamento intensivo di carbone, petrolio e gas naturale, rappresenta una negligenza inaccettabile nei confronti dell'integrità del nostro territorio, delle nostre vite e delle generazioni future che un giorno lo abiteranno.
Gli incendi sono la prova tangibile del deterioramento causato dall'accumulo di gas serra. Questi eventi sono il risultato diretto di un clima alterato dall'attività di poche grandi lobby che sono responsabili della maggior parte delle emissioni.
Ma le conseguenze più dirette le paghiamo noi. Gli incendi rendono i territori più vulnerabili e meno capaci di rigenerarsi. Quando le fiamme distruggono vaste aree, non si perde solo vegetazione; si distrugge la capacità del suolo di assorbire carbonio, si minaccia la sicurezza idrica e si costringono le comunità a lasciare i loro luoghi di origine. La resilienza dei nostri territori dipende dunque dalla nostra capacità di agire con decisione immediata.
I responsabili di questa situazione sono identificabili in un numero ristretto di attori economici e politici. Le grandi lobby dell'energia fossile continuano a investire in nuovi progetti fossili, le banche e gli istituti finanziari forniscono capitali e assicurazioni a questi progetti, trattando il clima come una variabile esterna ai calcoli economici, ignorando gli appelli degli scienziati.
I problemi legati all'utilizzo dei combustibili fossili non finiscono qui, a un calcolo delle emissioni. Spesso il gas e il petrolio provengono da regimi in cui le violazioni dei diritti umani sono all'ordine del giorno. Ignorare questa realtà vuol dire diventare complici di un sistema basato su sfruttamento e tortura. E, anche dal mero punto di vista economico, i combustibili fossili non convengono: costano di più e ci rendono dipendenti da potenze straniere.
D'altra parte, investire nelle energie rinnovabili – solare, eolico, idroelettrico e geotermia – rappresenta l'unica via per garantire sicurezza energetica, indipendenza economica e stabilità climatica.
Ora diciamo basta!
Chiediamo a tutte le forze politiche di impegnarsi per:
- Un piano nazionale per le rinnovabili con obiettivi vincolanti e tempi certi — non dichiarazioni di intenti, ma scadenze, risorse e responsabilità
- Sblocco delle comunità energetiche — mettendo fine ai ritardi burocratici che bloccano l'autoconsumo collettivo e le CER, già possibili per legge ma inaccessibili in pratica
- Disaccoppiamento del prezzo dell'elettricità dal prezzo del gas — riformando il meccanismo del prezzo marginale che oggi lega le bollette di tutti al costo della fonte più cara.
- Fine dei sussidi ai combustibili fossili e reinvestimento delle risorse in rinnovabili accessibili anche alle famiglie a basso reddito.
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